Finestra Tecnica: L’artigianalità incontra la complessità progettuale: un serramento continuo lungo 12 metri

Categorie: Finestra Tecnica

15 Luglio 2025

In alcuni progetti non ci si può accontentare di soluzioni convenzionali.
Ed è proprio in questi contesti che la nostra capacità artigianale e la conoscenza tecnica si incontrano per dare vita a qualcosa di unico. Il progetto di cui vogliamo parlarvi oggi ne è un esempio concreto: un serramento continuo di 12 metri di lunghezza, composto da due alzanti scorrevoli Mood alle estremità e da un fisso centrale, realizzato su misura per rispondere alle richieste estetiche e funzionali di una committenza particolarmente esigente.


Una richiesta chiara, una sfida nascosta.
L’obiettivo era ottenere una superficie vetrata continua, ampia e luminosa, con montanti completamente nascosti alla vista interna. Una scelta architettonica precisa, che mirava a far dialogare il serramento con lo spazio senza comprometterne la pulizia formale. Ma dietro questo desiderio apparentemente semplice, si nascondeva una sfida tecnica importante.


Il nodo: i pilastri binati interni.
La complessità nasceva dalla presenza di pilastri binati posizionati internamente rispetto alla linea del serramento. Questi elementi strutturali, già previsti in fase di progetto, imponevano che i montanti dei telai fossero avanzati verso l’esterno, in modo da risultare invisibili una volta completata l’opera. Una configurazione che, però, rendeva impossibile l’installazione del serramento con le tecniche di posa tradizionali.


Una manovra impossibile. O quasi.
Come in tutti i sistemi alzanti scorrevoli di grande formato, il montaggio solitamente avviene dall’interno, dove c’è spazio per inserire il telaio completo. Ma in questo caso, lo spazio tra i pilastri e la muratura era troppo ridotto per poter manovrare l’intero serramento. L’inserimento dei profili, già assemblati, risultava fisicamente impossibile.


La risposta: costruire in opera.
A quel punto, serviva un’alternativa. Una soluzione che non si trova nei manuali, ma che nasce dall’esperienza diretta, dalla conoscenza del mestiere. La decisione è stata quella di montare il telaio dall’esterno, inserendo ogni elemento direttamente in posizione, per poi completare l’intero serramento in opera, compreso il vetro.


Un montaggio artigianale, come si faceva una volta.
Quello che abbiamo realizzato non è stato un semplice montaggio, ma una vera e propria costruzione artigianale in cantiere. Il telaio è stato assemblato sul posto, adattandosi perfettamente alla struttura esistente. I vetri sono stati posati in un secondo momento, con precisione millimetrica, garantendo tenuta all’aria, stabilità e complanarità perfetta tra le ante e il fisso centrale.


Il risultato finale: tecnica, luce, invisibilità.
Il serramento finito offre una parete vetrata di 12 metri, continua e pulita, senza montanti visibili all’interno, completamente integrata nell’architettura dell’edificio. Una soluzione che rispetta il desiderio del cliente e le esigenze estetiche, senza rinunciare alle prestazioni tecniche del sistema Mood, conosciuto per le sue doti di isolamento, tenuta, scorrevolezza e resistenza.


Quando la difficoltà diventa opportunità.
Per noi di Valbor, è proprio in questi momenti che si misura la differenza tra chi produce serramenti e chi li progetta, li adatta, li costruisce in armonia con il progetto architettonico. Dove gli altri si fermano, noi troviamo una strada. Senza scorciatoie. Solo con esperienza, precisione e passione per quello che facciamo.

Iscriviti alla nostra newsletter mensile per scoprire tutte le novità nel mondo dei serramenti!