Incentivi e detrazioni fiscali per l’installazione di nuovi infissi nel 2023 e 2024

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Categorie: Ristrutturare casa

21 Aprile 2023

Vorresti sostituire i tuoi vecchi infissi, ma ti preoccupa l’investimento che questo tipo di intervento comporta?

Installare nuovi serramenti è certamente molto costoso, ma esistono numerosi incentivi dedicati che ti consentono di realizzare il tuo progetto senza dover affrontare costi eccessivi.

Continua a leggere per scoprire come puoi beneficiare di queste agevolazioni fiscali.

Prima di tutto bisogna distinguere tra:

  • bonus attivi nel 2023 e nel 2024 per la sostituzione degli infissi anche senza una ristrutturazione completa della casa;
  • bonus per la sostituzione degli infissi nell’ambito di una ristrutturazione completa della casa (Superbonus 90% ex 100%).

I bonus per sostituire gli infissi anche senza ristrutturare

bonus attivi nel periodo 2023-2024 che consentono di recuperare parte delle spese sostenute per la sostituzione degli infissi anche senza che sia stata fatta una ristrutturazione completa sono:

  • bonus casa 50%;
  • bonus sicurezza 50%;
  • ecobonus 50%.

In particolare si tratta di detrazioni fiscali. Ma cos’è una detrazione? Si tratta di uno “sconto” che diminuisce l’importo totale dell’Irpef da pagare. Per il 2023-2024 questo sconto ammonta al 50% del costo sostenuto.

Nella detrazione rientrano gli elementi che permettono di avere un miglioramento termico dell’abitazione, inclusa la loro posa in opera, in particolare:

Vediamo ora quali sono i requisiti specifici di ciascuna detrazione disponibile.

Sostituire infissi con bonus casa 2023 e 2024

Il bonus casa 2023-2024 si può utilizzare per interventi di:

  • manutenzione straordinaria;
  • ristrutturazione edilizia;
  • restauro;
  • risanamento conservativo.

La detrazione è del 50% ed è suddivisa in rimborsi annuali per la durata di 10 anni, su una spesa massima di 96.000 €. Questo bonus è il più semplice da usare perché non ha requisiti complessi, ed è l’ideale per interventi non complessi.

Attenzione però, il bonus casa scadrà il 31 dicembre 2024.

Sostituire infissi con bonus sicurezza 2023 e 2024

Come suggerisce il nome, il bonus sicurezza è dedicato al miglioramento della sicurezza degli edifici, agevolando le spese relative a:

  • installazione di sistemi antifurto;
  • installazione di sistemi di videosorveglianza;
  • installazione di porte blindate, grate, inferriate e persiane di sicurezza.

Perciò questa detrazione copre infissi e accessori specifici collegati alla sicurezza della casa.

Anche in questo caso la detrazione è del 50% ed è suddivisa in rimborsi annuali per la durata di 10 anni, su una spesa massima di 96.000 €. Anche questo bonus scadrà il 31 dicembre 2024, e non può essere utilizzato insieme al bonus casa.

Sostituire infissi con l’ecobonus 2023 e 2024

L’ecobonus infine è dedicato alla riqualificazione energetica degli edifici, e puoi usarlo per lavori di:

  • manutenzione straordinaria;
  • manutenzione ordinaria (anche senza titolo abilitativo);
  • ristrutturazione edilizia;
  • restauro;
  • risanamento conservativo.

Con questo incentivo puoi detrarre al 50% le spese per la sostituzione degli infissi, e al 65% l’installazione del cappotto termico e gli interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione.  Per quanto riguarda gli infissi, ci sono dei requisiti specifici, ovvero:

  • devono avere valori specifici di trasmittanza termica, che variano a seconda della zona climatica;
  • i serramenti da sostituire devono delimitare un volume riscaldato verso l’esterno o verso vani non riscaldati 
  • le misure possono cambiare, ma i metri quadri totali non devono superare la situazione iniziale.

La detrazione è del 50% ed è suddivisa in rimborsi annuali per la durata di 10 anni, su una spesa massima di 120.000 €.

Superbonus 90% (ex superbonus 100%)

Il superbonus 90% (ex superbonus 100%) si può richiedere solo in caso di ristrutturazione completa dell’edificio e presenta una notevole complessità, per cui è necessaria la consulenza di un esperto.

Il superbonus 110% dava la possibilità di realizzare dei lavori di miglioramento dell’efficienza energetica dell’immobile, permettendo di recuperare il 110% della spesa sostenuta nell’arco di 5 anni, come credito d’imposta.

Nel 2023 l’aliquota è scesa al 90% dell’importo speso, dopo le modifiche della nuova legge finanziaria varata dal governo.

Superbonus 90%: quali interventi copre?

Il bonus copre gli interventi di:

  • sostituzione della caldaia con una in classe A o con altri impianti di climatizzazione invernale;
  • applicazione del cappotto termico;
  • installazione di impianti fotovoltaici o di accumulo;
  • ogni ulteriore ed eventuale intervento di efficientamento energetico.

Superbonus 90%: chi può richiederlo?

Gli interventi possono riguardare:

  • le case indipendenti utilizzate come abitazione principale, purché il quoziente familiare sia inferiore a 15.000 euro;
  • condomini, ma solo se si ristruttura l’intero edificio, che non deve essere ancora in costruzione;
  • solo le persone fisiche possono beneficiare di questo bonus, mentre le attività commerciali sono escluse, a meno che non si tratti di interventi richiesti da cooperative sociali o Istituti Autonomi Case Popolari (IACP).

Superbonus 90%: gli altri requisiti

Per avere diritto al bonus 90% è necessario che i lavori effettuati migliorino l’efficienza energetica dell’edificio di almeno 2 classi, oppure permettano di passare dalla classe B alla classe A.

Gli interventi necessari per ottenere questo risultato sono:

  • coibentazione di almeno il 25% delle pareti;
  • installazione di pompe di calore o caldaie a condensazione.

In aggiunta, si può far rientrare in questo bonus anche:

  • la sostituzione di infissi e schermature solari fino a 60.000 € (ricorda che questo incentivo non è disponibile per la sola sostituzione degli infissi);
  • la realizzazione di un impianto fotovoltaico

Per avere diritto al bonus, l’aumento dell’efficienza energetica deve essere certificato da un termotecnico, che verifica il rispetto della normativa e la congruità dei costi sostenuti.

Le scadenze del superbonus 90%

La legge di bilancio 2023 ha fissato il termine per usufruire del bonus al 31 dicembre 2023 per i condomini, gli edifici plurifamiliari (2-4 u.i.) e le abitazioni unifamiliari.

L’aliquota del 90% sarà poi ridotta progressivamente a partire dal 2024, scendendo al 70% per le spese sostenute il prossimo anno, e poi ancora al 65% per le spese sostenute nel 2025.

Superbonus 90%: le modalità di pagamento

Per non rischiare di perdere il diritto al bonus bisogna fare attenzione alla modalità di pagamento dei lavori; infatti, per richiedere lo sconto sulla dichiarazione dei redditi e non avere problemi al momento della presentazione dei documenti all’Agenzia delle Entrate, il pagamento delle fatture va fatto con bonifico parlante (e non ordinario), in cui cioè devono essere specificate tutte le informazioni (per eventuali chiarimenti sul bonifico parlante ci si può rivolgere alle banche o agli uffici postali).

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