Categorie: Ristrutturare casa

28 Aprile 2023

Abbattere pareti interne di casa è spesso una necessità durante lavori di ristrutturazione, oppure quando si desidera riorganizzare gli ambienti domestici per renderli più adatti alle proprie esigenze (ad esempio ricavando un open space).

Tuttavia, si tratta di un’operazione delicata che richiede l’intervento di professionisti qualificati: ci sono infatti importanti valutazioni da fare sul tipo di parete e sul modo corretto di abbatterla. Inoltre, a seconda della tipologia del muro, cambiano anche i permessi da ottenere e la procedura da seguire.

Ricorda che ci sono due casi in cui è vietato fare questo tipo di lavoro: quando si tratta di pareti di edifici in muratura danneggiati da scosse sismiche, o di pareti di edifici soggetti a vincoli urbanistici o ambientali.

Differenza tra pareti portanti e non portanti

Prima di tutto bisogna stabilire se la demolizione riguarda una parete portante o non portante.

Infatti non tutte le pareti sono uguali: i muri portanti svolgono la funzione di supporto strutturale, e sono quindi essenziali per la stabilità dell’edificio. Non è sempre possibile abbatterli, a meno che non si intraprendano specifici interventi di ristrutturazione.

I muri non portanti (detti comunemente tramezzi), invece, sono pareti divisorie che non sostengono la struttura dell’abitazione. Pur non essendo quindi essenziali per la stabilità dell’edificio, la loro demolizione è considerata comunque intervento straordinario in quanto modifica l’assetto della casa, e quindi va sempre dichiarata e richiede dei permessi.

Questi due tipi di parete si distinguono per lo spessore e per la loro posizione all’interno dell’abitazione. La larghezza dei muri portanti varia dai 20 ai 30 cm e sono realizzati con mattoni pieni o in cemento armato (prova a bussare sulla muratura: un muro portante emette un suono sordo); le pareti perimetrali ad esempio sono portanti. I tramezzi, invece, di norma separano i vari ambienti della casa, sono in mattoni forati o in cartongesso, e hanno uno spessore che varia dai 10 ai 15 cm.

Per conoscere la distribuzione dei muri in una casa, fai riferimento alla planimetria oppure rivolgiti ad un professionista.

I permessi necessari per abbattere una parete portante

Stabilire la natura strutturale o non strutturale della parete da abbattere è essenziale per capire quale procedura seguire e quali documenti presentare.

I muri portanti si trovano in una posizione precisa, individuata in base a calcoli di statica dell’edificio al momento della sua costruzione; per questo motivo la loro demolizione non è sempre possibile, o non è sempre possibile in termini economicamente convenienti.

Ecco la procedura necessaria per abbattere una parete portante:

  • un professionista abilitato redige un progetto che spiega le modalità di demolizione;
  • un ingegnere strutturale redige un progetto esecutivo e una relazione tecnica asseverata da depositare presso il Genio Civile provinciale;
  • il Genio Civile esamina la documentazione e dopo 45 giorni (consecutivi) rilascia un attestato per autorizzare l’intervento;
  • infine, prima di iniziare i lavori bisogna presentare al comune la SCIA (segnalazione certificata di inizio attività).

I permessi che servono per abbattere una parete non portante

Nel caso di demolizione di una parete non portante non serve un progetto strutturale, ma comunque è consigliabile affidarsi a professionisti per le valutazioni preliminari; infatti bisogna verificare la posizione degli impianti e assicurarsi di rispettare i requisiti igienico-sanitari stabiliti nel regolamento edilizio del proprio comune. 

Una volta fatte queste valutazioni, è necessario presentare al comune una comunicazione di inizio lavori asseverata da un tecnico abilitato (CILA) per notificare l’inizio degli interventi di ristrutturazione.

Quanto costa abbattere una parete interna

Il costo dell’abbattimento di un muro interno non è semplice da definire, perché comprende diverse variabili:

  • il tipo di parete e degli interventi richiesti incidono sul prezzo finale;
  • è possibile che siano necessari anche interventi di manutenzione straordinaria successivi, che aumenterebbero la spesa;
  • oltre al costo della demolizione non bisogna dimenticare il costo dello smaltimento e del trasporto dei detriti;
  • l’eventuale costruzione di una nuova parete comporta dei costi aggiuntivi.

Il costo si calcola al metro quadro e per la demolizione è di circa 20/25 €. Il costo dello smaltimento dipende specificatamente dalla tipologia e quantità del materiale da smaltire e può variare costo può variare dai 20 a 50 Euro/mc.

Il costo della realizzazione di una nuova parete dipende dai materiali utilizzati (al metro quadrato sono 35/45 € per il cartongesso a singola lastra, 50/60 € per il cartongesso a doppia lastra, e circa 45/55 € per i mattoni forati più l’intonaco); il costo sale se poi si vogliono conferire caratteristiche particolari in termini ad esempio di isolamento o di resistenza al fuoco.

Le attenzioni necessarie quando vogliamo abbattere una parete interna

L’intervento di demolizione di una parete interna è molto delicato, sia dal punto di vista della manodopera sia dei documenti richiesti; perciò ricordati di rivolgerti a professionisti del settore, che ti possono guidare attraverso tutte le fasi della procedura.

Ricorda infine che ogni volta che si fanno delle modifiche durante una ristrutturazione è obbligatorio presentare la variazione catastale con l’aggiornamento della planimetria.

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